Il Comune di Dervio acquisterà l’acquapark per 291mila euro


Il comune di Dervio acquisterà dalla Silpion l’Acquapark aprendo un mutuo di 305mila euro con la Cassa depositi e prestiti che prevede un ammortamento di 28mila euro spalmati in diciotto anni. Il via libera l’ha dato il consiglio comunale con il voto negativo (scontato) della minoranza sulla spesa prevista di 291mila euro, dopo la trattativa che l’ha fatta scendere dai 430mila euro richiesi in partenza.

«Ci troviamo nella condizione di dover procedere – ha spiegato l’assessore al bilancio e vice sindaco Luca Mainoni – perché tramite l’avvocato Giuseppe Rusconi abbiamo ricevuto le diffide della Silpion che dice di non poter continuare a causa dello spostamento del parco dalla Foppa a Santa Cecilia, per il problema della non balneabilità dell’acqua, anche se i primi campionamenti di Ats l’hanno definita eccellente. Ma sappiamo che è tutta una questione burocratica che ci ha obbligato a spostare il parco».

Il primo anno le presenze sono state 19mila con un incasso pari a 136mila euro in biglietti da parte della società più i 61mila euro della pedana che poi è stata smontata con il trasloco ma la società ha chiuso con un disavanzo di 65mila euro mentre nel 2024 l’incasso è stato di soli 34mila euro.

Mainoni ha ribadito: «Il parco è un’iniziativa turistica ed il Comune ha incassato dei soldi (42.600 euro, Ndr). Anche i parcheggi utilizzati portano soldi, la gente che arriva spende ed i derviesi sono stati agevolati con un prezzo accessibile. Averlo, vale tanto per Dervio dal punto di vista turistico».

Il consigliere Davide Mevi, subentrato in minoranza ieri mattina, a seguito delle dimissioni di Flavio Cipelli ha dichiarato sulla questione della balneabilità che ha generato il problema: «È una legge nazionale, il Comune ha deciso di non metterlo più lì e sembra che la colpa sia di qualcun altro e Silpion sa che la decisione spetta al Comune. La motivazione non è giustificata, a fronte di un investimento così importante».

E secondo il collega e avvocato Luigi Giordano visto che l’Acquapark verrà ancora spostato nella zona davanti al D-Lounge, la posizione di Silpion potrebbe non essere così forte.

«Siamo convinti di essere dalla parte della ragione. Ma non aderendo alla transazione facendo una causa, si potrebbe bloccare tutto per due o tre anni e noi avremmo già perso», il parere dell’assessore Angelo Sandonini. «Con una buona gestione, le 19mila presenze del primo anno sono un buon investimento. Dobbiamo tenere conto anche dei soldi dei parcheggi che entrano in una altra parte del bilancio, – ha sottolineato il sindaco Stefano Cassinelli – al di là dei conti economici perché non siamo un’azienda. Abbiamo la serenità di chi fa le cose per il bene del paese». Però Mevi ha ribadito: «Chi ci guadagna è solo la Silpion. Se l’acquisito si faceva due anni fa, aveva un senso. C’è stato un errore di fondo nel bando».

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