AVS: La fiducia va guadagnata. Cittadin deve difendere il territorio, non delegare


ROVIGO – “La fiducia nelle istituzioni è un presupposto fondamentale per una convivenza civile e per una comunità che voglia guardare al futuro con serenità. Tuttavia, come AVS (Alleanza Verdi e Sinistra), non possiamo fare a meno di esprimere la nostra profonda preoccupazione e delusione per l’atteggiamento della Sindaca Cittadin, che sembra riporre piena fiducia nell’operato della Regione Veneto, tanto da delegare ad essa ogni decisione strategica sul futuro del nostro territorio” affermano Serena gregnanin e Silvia Muzzupappa.

“Noi cittadini, invece, non possiamo permetterci questo lusso. Troppo spesso siamo stati costretti a organizzarci in comitati spontanei per difendere diritti fondamentali: vivere in un ambiente salubre, tutelare il territorio, impedire che la nostra provincia venga trasformata in una discarica a cielo aperto.

Il ruolo di un sindaco non è quello di cedere terreno e responsabilità a imprese private che mirano esclusivamente all’aumento dei profitti, anche a discapito dell’ambiente e della salute pubblica. Governare significa tutelare il bene comune, non sacrificarlo”.

“Un esempio emblematico è l’Interporto di Rovigo, oggetto della ZLS, originariamente nato come area logistica strategica per rilanciare il Polesine. Fin dalla sua istituzione, l’articolo 23 ha vietato insediamenti di attività inquinanti, proprio per salvaguardare la salute degli abitanti e la qualità ambientale del territorio.

Oggi, quella norma ha un valore ancora più importante: in un contesto in cui si parla di transizione ecologica, crediamo fermamente che lo sviluppo industriale debba fondarsi su una logica di riconversione, dove tutela ambientale e tutela dei lavoratori procedano di pari passo.

Ma di quale lavoro stiamo parlando, se non esiste una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante? Di quale futuro stiamo discutendo, se continuiamo a favorire investimenti basati su tecnologie obsolete e materiali scartati altrove, in impianti che altrove non sarebbero nemmeno autorizzati?

Purtroppo, il racconto che ci viene imposto è sempre lo stesso: si tagliano i costi, ma a farne le spese sono i salari, la sicurezza sul lavoro e la salute dei cittadini.

Per questo, con chiarezza e fermezza, diciamo: No, Sindaca, non possiamo fidarci di chi non prova a difende il proprio territorio” concludono Gregnanin e Muzzupappa rivolgendosi a Valeria Cittadin.





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