L’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti sulle importazioni europee, con tariffe fino al 25%, rappresenta una sfida significativa per le imprese italiane, in particolare per quelle che esportano verso il mercato statunitense.
Secondo l’Istat, l’Italia esporta negli USA oltre il 10% delle sue vendite all’estero e più del 20% dell’export extra-UE, rischiando pesanti ripercussioni su diversi settori chiave.
Impatto sui settori chiave
I settori maggiormente colpiti includono l’agroalimentare, la moda e la meccanica. Ad esempio, dazi del 25% potrebbero comportare per i consumatori americani un aggravio fino a 2 miliardi di euro, con un impatto sulle singole filiere pari a quasi 500 milioni di euro solo per il vino, circa 240 milioni per l’olio d’oliva, 170 milioni per la pasta e 120 milioni per i formaggi.
La diminuzione delle esportazioni e dei ricavi potrebbe influenzare negativamente la capacità delle imprese italiane di accedere al credito. Le banche, valutando un aumento del rischio associato a settori esposti ai dazi, potrebbero adottare criteri più restrittivi nell’erogazione di finanziamenti. Questo scenario potrebbe limitare la liquidità disponibile per le imprese,
Per mitigare questi effetti, le imprese italiane potrebbero dover diversificare i mercati di sbocco, esplorando opportunità in altre aree geografiche meno soggette a tensioni commerciali. Inoltre, l’adozione di strategie volte a migliorare l’efficienza produttiva e a ridurre i costi potrebbe aiutare a mantenere la competitività. A livello istituzionale, il governo italiano e l’Unione Europea stanno valutando contromisure e strategie diplomatiche per affrontare la situazione e sostenere le imprese colpite.
In sintesi, l’imposizione dei dazi americani pone sfide significative per le imprese italiane, sia in termini di performance economica che di accesso al credito. Una risposta strategica e coordinata sarà essenziale per affrontare efficacemente queste difficoltà e sostenere la resilienza del tessuto.
Affidarsi a professionisti che possano accompagnare le imprese nel ricercare nuova liquidità su canali diversi, oggi ancora di più è determinate. Le soluzioni sono tante, bisogna trovare quella migliore, e preparare progetti credibili e chiari. Solo così l’accesso al credito può supportate il mercato Italiano.
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