foto Veronafiere-Ennevifoto
VERONA – Promozione, internazionalizzazione ma pure nuove frontiere come i no alcol, i row wine, ovvero i vini naturali, organici e biodinamici, ma anche tourism. Sono le parole d’ordine del 57esimo Vinitaly, sotto il segno dei dazi Usa, che da domenica 6 a mercoledì 9 aprile nei 18 padiglioni di Veronafiere (tra fissi e tendostrutture) attende operatori dall’Italia e da 140 nazioni. In particolare, si punta a confermare il contingente di 30mila buyer della domanda internazionale, Stati Uniti compresi, per quella che è la più grande “agenda business” del made in Italy enologico.
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Per la prima volta i NoLo entrano nel programma della rassegna sia a livello espositivo nell’area Mixology che contenutistico. Tra le novità anche l’enoturismo con il debutto del numero zero di Vinitaly Tourism, con 63 cantine italiane e tour operator nazionali ed esteri da Usa, Spagna e Germania.
La manifestazione si conferma punto di riferimento per il business del vino a livello globale, con la presenza di 4.000 aziende espositrici. Per quattro giorni, Verona diventa la capitale internazionale del settore vitivinicolo, tra incontri b2b e istituzionali, degustazioni e momenti di networking.
“Sono 1.200 i top buyer accreditati e ospitati a Verona – ha annunciato il direttore generale, Adolfo Rebughini – una selezione profilata da 71 Paesi, sei in più rispetto all’anno scorso. Un risultato non scontato visto il perdurare delle tensioni geopolitiche”.
Tra le delegazioni più numerose dell’area extra Ue, in pole position Usa e Canada, seguite da Cina, UK, Brasile ma anche India, Singapore, Giappone e Corea del Sud. Per il Continente europeo, primeggiano Germania, Svizzera, Nord Europa e l’area balcanica.
La manifestazione rappresenta una filiera strategica per l’economia del Paese che vale complessivamente 45 miliardi di euro tra impatto diretto e indiretto, con esportazioni pari a 8,1 miliardi di euro. Il comparto dà lavoro a quasi un milione di persone e incide per l’1,1% sul Pil.
Nonostante la recente imposizione dei dazi dagli Usa, resta alta la fiducia dei buyer dagli Stati Uniti, che raggiungono quota 3.000 presenze, in linea con i numeri della precedente edizione.
“La svolta iniziata dieci anni fa, con la divisione netta tra business in fiera e winelover in città e rafforzata ulteriormente nel 2023, è oggi irreversibile”, ha spiegato l’Amministratore delegato Maurizio Danese.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. A portare il saluto della città e del territorio, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini. Chiude il momento dei saluti istituzionale, Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo.
A seguire un talk condotto dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettore del Tg2, a cui partecipano Bricolo, la presidente del Ceev Marzia Varvaglione, il presidente di Agenzia Ice Matteo Zoppas, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Conclude dal podio, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. In sala per Veronafiere, anche Danese e Rebughini. Al termine, è previsto il taglio del nastro e la visita ufficiale agli spazi espositivi della Regione Veneto e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf).
Gli appuntamenti di domenica
Ad aprire il programma generale delle degustazioni sarà il tradizionale walk around tasting dei Tre Bicchieri 2025 del Gambero Rosso, in programma domenica 6 aprile dalle 11,30 alle 16,30 in Sala Argento al Palaexpo, con i vini premiati dalla guida Vini d’Italia 2025.
Nel pomeriggio, alle 15 in Sala Tulipano (Palaexpo), si terrà la degustazione dei grandi rossi selezionati dalla guida I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera, curata dal vicedirettore della testata Luciano Ferraro e dal critico enologico di fama internazionale James Suckling.
Alle 16, in Auditorium Verdi, è in programma la cerimonia del Premio Angelo Betti–Benemeriti della vitivinicoltura, storico riconoscimento assegnato in collaborazione con gli assessorati regionali all’Agricoltura. L’evento sarà presentato dal giornalista Marco Gatti.
La giornata del lunedì
La giornata di lunedì 7 aprile sarà caratterizzata dalla presenza di due commissari europei, protagonisti di momenti di confronto sui temi strategici per il comparto.
Alle 11,30, nell’area convegni Masaf al Palaexpo, il commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Christophe Hansen parteciperà al convegno promosso dal Ministero dell’Agricoltura sul futuro del settore vitivinicolo in Italia e in Europa.
Alle ore 12,30, in programma la video conferenza del ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, al 5° piano del palazzo uffici di Veronafiere (sala CdA).
Nel pomeriggio, alle 14, sempre nell’area convegni Masaf, interverrà invece Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il benessere degli animali, nel corso di un incontro dedicato alle prospettive del settore vino, al suo ruolo all’interno di una dieta salutare ed equilibrata e alla sua importanza come elemento del patrimonio culturale e alimentare europeo.
“In questi ultimi anni abbiamo lavorato intensamente con le istituzioni, ministeri, ambasciate, Ice e camere di commercio internazionali – ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – per ampliare la promozione a supporto della competitività del settore. Oggi Vinitaly rappresenta l’aggregatore naturale del vino italiano sui principali mercati target”.
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