Dazi, Trump: «Tariffe del 25% su tutte le auto non prodotte negli Usa»


di
Giuliana Ferraino

Il presidente degli Stati Uniti parla dallo Studio Ovale: «È l’inizio della liberazione dell’America»

Il giorno dopo la missione del commissario Ue per il commercio, Maroš Šefcovic, a Washington, Donald Trump annuncia nuovi dazi del 25% su tutte le auto importate negli Stati Uniti. «Procederemo con i dazi del 25% permanenti su tutti i veicoli prodotti fuori dagli Usa», ha dichiarato il presidente americano nello Studio Ovale.

Le tariffe, quindi, si applicheranno anche l’import da Canada e Messico, i due maggiori partner commerciali, legati da un accordo di libero scambio. Ma non è chiaro se colpiranno anche i componenti, come si temeva.




















































Ursula von der Leyen, però, non si arrende. Pur dichiarandosi «profondamente rammaricata», la presidente della Commissione europea, afferma che «l’Ue continuerà a cercare soluzioni negoziate, salvaguardando al contempo i suoi interessi economici», ribadendo che «le tariffe sono tasse: cattive per le imprese, peggio per i consumatori ugualmente negli Stati Uniti e nell’Unione europea».

Secondo la Casa Bianca i dazi, invece, servono a raccogliere entrate per compensare i tagli fiscali promessi e rilanciare la manifattura domestica. Ma per l’industria automobilistica – compresa quella Usa – l’impatto rischia di essere pesante. Anche le case statunitensi dipendono dalle catene di fornitura globali. Il risultato potrebbe essere un aumento dei prezzi al consumo, un rallentamento delle vendite e un danno per gli stessi produttori americani. Con un inevitabile impatto su investimenti e crescita. Cox Automotive stima che, senza esenzioni, un’auto prodotta negli Usa costerebbe 3 mila dollari in più, e un’auto prodotta in Canada o Messico fino a 6 mila dollari in più.

I timori di un’escalation della guerra commerciale e le ricadute sull’economia così ieri hanno fatto cadere Wall Street, dopo tre sedute positive. Il Nasdaq ha chiuso in calo di circa il 2%, l’indice S&P 500 dell’1,12% e il Dow Jones a -0,31%. Nvidia, il produttore dei chip per l’Ai ha perso il 5,27%, Tesla è scivolata dell’1,28% (dall’inizio dell’anno il calo è del 32%), ma in rosso sono finiti i principali titoli dell’automotive.

Secondo Trump, i dazi «reciproci» sui Paesi responsabili del disavanzo commerciale degli Stati Uniti, che saranno imposti dal 2 aprile, «il giorno della liberazione» bilanceranno le imposte applicate dagli altri Paesi alle merci americane

Per contenere la spesa pubblica, intanto l’amminstrazione continua a usare la scure in settori fondamentali. Ieri è toccata alla salute: il dipartimento della Sanità ha annullato più di 12 miliardi di dollari in sovvenzioni federali agli Stati.

L’auto potrebbe essere solo un assaggio. Lo sa bene Ursula von der Leyen quando prende tempo per «valutare questo annuncio, insieme ad altre misure che gli Stati Uniti stanno prevedendo nei prossimi giorni». Il commissario Šefcovic, ha avvertito che la Casa Bianca potrebbe imporre dazi del 20% sulle importazioni da tutti i 27 Stati membri dell’Ue dalla prossima settimana. Una misura che «sarebbe devastante» per l’economia europea ha fatto notare Šefcovic nei suoi colloqui, martedì, con il segretario al Commercio Howard Lutnick, il rappresentante Jamieson Greer e Kevin Hassett (Nec). 

L’Europa ha già preparato un pacchetto di misure da 26 miliardi, dopo che gli Stati Uniti hanno colpito l’acciaio e l’alluminio, che si applicherà dal 12 aprile. Gli effetti si fanno già sentire, anche in Italia: è bastata la sola minaccia di dazi al 200% sul vino a paralizzare il settore, con spedizioni bloccate, ristoranti in difficoltà e milioni di bottiglie ferme nei porti. Ma la premier italiana Giorgia Meloni rassicura: «L’agroalimentare si tutela dai dazi con la diplomazia», ha detto ieri durante una visita al villaggio «Agricoltura È», prima della partenza per il vertice di Parigi.

Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.


26 marzo 2025 ( modifica il 26 marzo 2025 | 23:44)



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link